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Mondovė |
| Cattedrale di San Donato La cattedrale di Mondovė fu l' ultima opera edificata dall' architetto Francesco Gallo ( 1743 - 1753 ) che morė prima di poterla terminare. Nasce sulle rovine di un antica chiesa romanica ed č un classico esempio di architettura barocca. La facciata monumentale č in arenaria con un ampio portale ornato da statue, l' interno č a tre navate con un ampia cappella sotto la quale č ricavata la cripta per la sepoltura dei vescovi. La chiesa custodisce notevoli affreschi e sculture. |
| Chiesa della Missione Iniziata nel 1655 su disegno del fossanese G.Boetto e completata all' esterno solo nel 1773, la chiesa č all' interno, un unica vasta aula barocca, movimentata da colonne, cornici, cori lignei e dilatata dagli affreschi di Andrea Pozzo (1675-77). Il grande pittore trentino diede qui le prove della sua eccezzionale bravura di prospettico, esplosa poi a Roma e a Vienna. Con ritmo vorticoso gli affreschi della volta rendono gloria a San Francesco Saverio in una mirabile fusione di figure e di architettura reale ed illusiva. Del Pozzo sono anche la rara macchina d' altare in legno e tela e la balaustra esterna. |
| Chiesa di San Fiorenzo Tra il verde della Langa Monregalese, nei pressi di Bastia Mondovė, sorge un autentico gioiello dell' arte gotica: la chiesa di San Fiorenzo. Costruita sulla tomba del Santo agli inizi del II° millennio, fu dapprima "cappella del pellegrino" trovandosi infatti su una delle pių importanti vie del sale e, attraverso l' immagine di San Cristoforo dipinto sull' ingresso, invitava i viandanti alla sosta. Nel 1200 Bastia era una Villa convenzionata con Mondovė alla quale ne aveva prima dato le origini e ne seguiva ora le sorti. Nel 1400, forte ed autonoma, costituisce il primo nucleo del dominio Sabaudo nelle Langhe. Nel 1409 viene affidata ai Della Torre, ricca famiglia con profonda fede cristiana che si impegno' all' ampliamento della chiesetta realizzando la splendita cappella che oggi possiamo ammirare. La sua semplice struttura racchiude all' interno un ciclo pittorico realizzato a pių mani dalle migliori scuole popolari del XV secolo, una Bibbia dei poveri che attraverso le storie dei Santi, della passione di Cristo, del Paradiso e dell' Inferno, istruisce e conforta la semplice popolazione di allora ed incanta il visitatore di oggi. Gli affreschi sono datati 1472. |
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| Monastero di San Biagio Il Monastero, dedicato alla Madonna della Fiducia, si trova in un area particolarmente apprezzabile dal punto di vista naturalistico, č infatti situato alla confluenza dei fiumi Pesio e Brobbio e vicino all' Oasi Naturalistica di Crava Morozzo. Fondato nel 1014 da Erimberto I di Morozzo viene in seguito donato all' Abbazia di San Benigno, nel Canavese. Diventa chiesa parrocchiale nel 1538 poi sostituita alcuni secoli dopo da una nuova costruzione nel centro del paese riducendosi cosė a complesso rurale ad uso dei contadini. La vita monastica riprende nel 1973 con l' arrivo di Filiberto Guala, monaco trappista giunto come eremita e che, con l' aiuto dei Vescovi piemontesi inizia l' opera di restauro. Recenti lavori hanno portato alla luce tracce della chiesa primitiva mentre affreschi risalenti al XV sec. sono stati trovati durante il restauro dell' abside centrale. |
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| Pieve di Santa Maria in Bredolo Questa antica Pieve fu il centro religioso del Comitato di Bredolo. Le sue origini risultano antecedenti all' anno mille ed č stata definita dal Morozzo il pių bello ed antico monumento dell' estremo medioevo. Le popolazioni che si erano insediate in questo territorio appartenevano alle tribų dei Liguri Bagienni, a loro subentrarono i Romani ed in seguito i Barbari. Ebbe il suo massimo splendore nell' Alto Medioevo ma la sua importanza venne meno con la fondazione di Monteregale, l' attuale Mondovė e con la costruzione nel XIII sec. della Parrocchia di S. Maria. Fu soppressa nel 1345 e ricostruita nel 1843 con il nome di Parrocchia di Breolungi che significa "lontano da Breo". Il porticato č di epoca posteriore al XV sec. e protegge alcuni affreschi quattrocenteschi del Pittore Rufino Grosso, altri numerosi affreschi di epoche diverse si possono ammirare sulle pareti della navata interna |
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| Santuario di Vicoforte Verso la fine del XV sec. veniva costruito a margine di un sentiero un pilone sul quale era affrescata una Madonna con Bambino, popolarmente chiamata Madonna del Pilone. Nel 1592 l' immagine veniva colpita dallo sparo di un cacciatore. Questo fatto attiro' i primi devoti ma, in pochi anni il loro numero crebbe in modo straordinario, trovando conforto in mirabili guarigioni, conversioni e riconciliazioni. Il movimento di tali masse di persone spinse il Vescovo di Mondovė Monsignor Castrucci ad intraprendere nel 1596 l' ardita costruzione. Animatore insieme al Vescovo fu anche Carlo Emanuele I, lo scopo era duplice: dedicare il Santuario al culto della Madonna e farlo tomba dei Reali di Savoia. Autore del progetto ed esecutore della prima parte fu l' architetto Ascanio Vitozzi di Orvieto. La parte superiore fu invece opera di Franceso Gallo, architetto di Mondovė che in quest' architettura realizzo' il suo capolavoro. La costruzione, per varie vicissitudini duro' due secoli, la cupola a forma ellittica con l' asse maggiore di 37,15 m ed un altezza di m 75 risulto' la pių grande al mondo ed il campo pittorico di 6.032 mq, il pių grande che esista a "tema unico" venne ultimato nel 1745 da Matteo Bortoloni della scuola Veneta. |
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