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Mondovì

I percorsi qui presentati sono solo alcuni esempi tra i molti che possono essere forniti agli ospiti al fine di far conoscere ed apprezzare meglio il territorio o semplicemente contribuire all' esercizio delle loro passioni.

Al Rifugio Mondovì    

 

 

 

 

Si tratta di un bellissimo itinerario che può essere affrontato sia in Mountain Bike che a piedi attraverso quella che fu una delle antiche "vie del sale" costruita dai romani per collegare la pianura al mare. Su questo tracciato si sviluppò nei secoli successivi il commercio del sale tra il Piemonte e la Liguria.
Itinerario:
Dalla piazza di Rastello si prende la strada in discesa che conduce al corso del torrente Ellero, dopo averlo attraversato si prosegue lungo la strada asfaltata che prende gradualmente quota disegnando ampi tornanti e giunge a Ponte Murato (m1.242). Superato il ponte la strada diventa una ripida rampa che condurrà alla fine dell' asfalto. La carrareccia prosegue alternando tratti ripidi a tratti di falsopiano fino a raggiungere Porta Marchisio. Un breve tratto di discesa condurrà a Pian Marchisio, qui il panorama cambia improvvisamente, la valle si apre in un ampio alpeggio sormontato dalle imponenti pareti di Cima delle Saline e di Cima Pian Ballaur.
La carrareccia attraversa il piano costeggiando il torrente Ellero con un percorso agevole e spettacolare fino a raggiungere gli ultimi tornanti che conducono al Rifugio Mondovì (m 1.761) che apparirà contornato dalle pareti rocciose di Cima Havis de Giorgio.
Caratteristiche: Dislivello m 950 - Tempo di percorrenza A/R h. 3,30 - Sviluppo A/R Km 26 - Difficoltà: impegnativo.
Note: chi vuole camminare può parcheggiare l' auto anche nelle numerose piazzole poste lungo il percorso - Tempo di percorrenza da Porta Marchisio 40 min. Difficoltà: facile
Cascata della Mottera   

 

 

 

 

L' escursione inizia da Bossea, piccola località nota per la famosa grotta, una tra le più grandi e spettacolari cavità  d' Italia. Tutta l' area è caratterizzata da fenomeni carsici e la valle nel suo aspetto selvaggio offre paesaggi molto piacevoli. La cascata della Mottera rappresenta lo sfocio di un imponente sistema ipogeo e può essere meglio ammirata nella sua spettacolarità nel periodo primaverile.
Itinerario:
Da Bossea dirigersi verso Fontane sulla strada asfaltata fino al tornante in località Scarrone. Qui prendere la via sterrata che costeggia la sinistra idrografica del torrente Corsaglia. Ignorare il ponte in ferro che conduce a borgata Borello e proseguire, superato un altro gruppo di case, dopo circa 3 km si giunge al ponte di Murau, ricostruito a seguito dell' alluvione. Svoltare a sinistra attraversando il ponte ed affrontare il tratto che conduce alla Stalla Rossa (m 1.059), antico fabbricato che costituiva un punto di ristoro per i carovanieri che attraversavano la valle. Giunti in breve ad uno slargo tenere la destra e seguire la salita. Ignorando le diramazioni per il Vallone dello Zucco, dopo circa 2 km si giunge alla cascata della Mottera, nei prerssi della grotta omonima. La via prosegue ancora fino al Gias della Traversa (m 1364).
Caratteristiche: Tempo di percorrenza A/R h. 2,30 - Sviluppo A/R km 15 - Difficoltà medio.
Le terre del Kyè    

 

 

 

 

 

 

 

 

In alcune frazioni della Valle Ellero sopravvive l' antica cultura occitana che si manifesta nella sua lingua detta appunto Kyè. Questo territorio, insieme ad alcuni comuni delle Frabose fa parte di quella "regione occitana" che comprende ampie zone della Spagna, della Francia e dell' Italia.
Itinerario:
Da Roccaforte Mondovì si segue la strada per Lurisia e dopo circa 500 m dall' incrocio si svolta a sinistra per via Morà. Raggiunta la Borgata si svolta a sinistra e si segue il percorso ciclabile segnalato dal Comune. Dopo aver superato alcune borgate si giunge sul retro dell' albergo Commercio in località Norea. Si svolta a destra entrando sulla provinciale e, superato un cascinale, dopo un centinaio di metri si giunge ad un piccolo spiazzo sulla destra da cui parte in leggera salita una stradina che subito giunge ad un ponticello sul Rio S. Grato. Dopo averlo superato si segue lo sterrato che si inoltra nella vegetazione e dopo un ampio tornante giunge ad un bivio. Svoltare a sinistra imboccando una carrareccia chiusa alle auto e caratterizzata dai piloni della via Crucis che sale verso sud  fino a compiere due tornanti, al secondo (pilone di S. Anna) tenendo la sinistra si giunge all' abitato di Prea. Dopo averne attraversato il centro e raggiunta la chiesa della S.S. Trinità proseguire fino alla piazzetta dove c' è il pilone dedicato a S.Giuseppe. Dopo la casa a destra del pilone si prende la mulattiera lastricata (via S. Giuseppe) che giunge ad una biforcazione. Tenere la sinistra e salire ad un ponticello sul Rio Frassine. La mulattiera piega ora a sinistra e prende quota a mezza costa nel bosco e, superato un altro pilone si collega alla rotabile che sale da Prea. Seguendo quest' ultima  si raggiunge il Santuario di S. Anna.(m 1100). Da qui si scende fino al bivio per Rastello. Imboccarlo e superato il torrente Ellero proseguire in salita fino al primo tornante , svoltare a sinistra ed imboccare la vecchia via sterrata che velocemente giunge sotto la frazione Pra Bertel. Svoltare a destra e superarla. Lo sterrato sale a Baracco con alcuni tornanti, attraversare l' abitato e scendere con la strada comunale verso Norea ritornando in prossimità dell' albergo incontrato all' andata. Percorrendo a ritroso la pista ciclabile o seguendo la strada provinciale si ritorna al punto di partenza.
Caratteristiche: Dislivello: m 880 - Tempo di percorrenza A/R h. 3 - Sviluppo A/R km 19 - Difficoltà: medio.
Le Case Rocce   

 

 

 

 

Questa breve passeggiata si snoda nei boschi e nelle vallette intorno a Frabosa Soprana incontrando piccole borgate ormai abbandonate ma non prive di quel fascino antico ed offre piacevoli scorci panoramici.
Itinerario:
Dal centro di Frabosa Soprana raggiungere località Truna (caserma Carabinieri) e proseguire fino alla località Pasquieraux. Prendere a destra la carrareccia che sale a monte del villaggio Viara. Si giunge in breve ad un colle sotto la pineta del Gancio. Svoltare a sinistra e seguire la ripida carrareccia fino a case Pajana. Lasciarle a sinistra e prendere il sentiero che dopo un rigagnolo si inoltra nel bosco di castagni. Proseguire a mezza costa fino a giungere presso due case isolate in località Rocce Soprane(m 1084). Da qui, lungo il sentiero principale superare un tratto acquitrinoso, guadare un ruscello e raggiungere alcuni ruderi. Ormai fuori dalla vegetazione proseguire per un breve tratto in piano e scendere poi per i ripidi tornanti nel bosco fino a raggiungere Case Rocce Sottane. Svoltare a destra scendendo fino ad un bivio vicino al Rio del Biale. Tenere la sinistra e seguire il corso del torrente fino ad immettersi in una strada carrozzabile nei pressi di alcune case. Svoltare a destra  e raggiungere la piazza della frazione Serro. Da qui, in salita seguendo la strada  asfaltata principale  ritornare al punto di partenza.
Caratteristiche: Dislivello m 230 - Tempo di percorrenza A/R h. 2 - Difficoltà facile.
 
La torre di Barchi  

 

 

 

 

La torre di Barchi  testimonia le incursioni dei Saraceni  giunti dai valichi con la Francia  nel sec. X e furono costruite lungo tutta la vallata  nei punti più panoramici ed usate per l' avvistamento e le segnalazioni.
Itinerario:
Dopo aver parcheggiato l' auto in località Barchi raggiungere il ruscello e procedere in salita seguendo la strada alla destra del rio che, dopo il cimitero diventa ciottolato per poi diventare mulattiera. Evitando la deviazione a destra, che conduce ad un borgo meravigliosamente restaurato da famiglie tedesche, si attraversa un ponte e dopo un tornante decisamente in salita si prosegue in direzione nord. Poco dopo la strada si appiana e, con un tratto in discesa, si raggiunge la borgata Zitta ( m 877). Dopo alcuni tratti in saliscendi attraverso castagneti secolari si arriva alla base rocciosa  su cui è situata la torre dei Saraceni. Costeggiando un tratto sulla sinistra della parete rocciosa si raggiunge un passaggio che permette di salire alla torre.
Per il ritorno è consigliato seguire il sentiero che dopo l' ultima deviazione scende verso destra e dopo alcuni tornanti giunge alle case di Barchi.
Caratteristiche: Dislivello m 300 - Tempo di percorrenza A/R h. 2 - Difficoltà: medio